San Nicola di Myra fu uno dei santi più venerati dai cristiani ortodossi, cattolici, protestanti. Morì a Myra intorno all'anno 350. Considerato protettore dei naviganti e dei pellegrini, la sua salma fu trafugata dai marinai baresi che rientrarono trionfalmente a Bari il 9 maggio del 1087. Le reliquie vennero deposte in una cripta nella Curte Domnica. Qui, in brevissimo tempo, venne edificata la Basilica di San Nicola e le reliquie del santo poste sotto l'altare maggiore della cripta. Proprio dalle sue ossa ha origine prodigiosamente un liquido, la manna, alla quale i fedeli attribuiscono qualità taumaturgiche.
Solenni i festeggiamenti in suo onore: durante la Sagra di Maggio ha luogo ogni anno un grande Corteo Storico chiuso da “La Caravella”, il 7 maggio, con il quale si rievoca l'arrivo delle reliquie del santo di Myra su queste terre, rievocazione che ancora oggi la città di Bari conserva nella sua tradizione con una rappresentazione che coinvolge circa 800 persone per un pubblico di quasi 100.000 persone.
L’8 maggio è la festa del Santo, giorno in cui la statua del Santo viene messa “a mare”. Il peschereccio appartenente alla famiglia vincitrice di una estrazione, dopo la celebrazione eucaristica sul molo, lo porta a largo per la benedizione dell’acqua, seguito da un corteo di festose imbarcazioni di qualsiasi dimensione e colore!
I festeggiamenti giungono al termine il 9 maggio con la festa dei baresi. La statua del Santo, posta in piazza del Ferrarese, al centro della città, potrà essere visitata e venerata. Il 9 sera è prevista da tradizione una gara pirotecnica.